Malta joins Euro? Sarkozy’s Smiling

An interesting article on La Stampa explains why the fact that Malta and Cyprus are joining the euro are one more reason for Sarkozy to face the new year with a smile. Carla Bruni apart of course…

La moneta dell’Ue nelle due isole dal primo gennaio

MARCO ZATTERIN -CORRISPONDENTE DA BRUXELLES

Cipro e Malta entrano nel club della moneta unica e il più felice fra i non isolani è il presidente francese Sarkozy. Ma la Bruni, questa volta, non c’entra. «Non stupitevi – spiega un osservatore diplomatico -, basta guardare la cartina geografica per rendersi conto che la frontiera meridionale dell’Eurozona adesso diventa l’Africa del Nord». Capito l’arcano? Da martedì tutti i paesi Ue che si affacciano sul vecchio caro Mare Nostrum avranno la stessa valuta, oltre che le medesime regole commerciali, e formeranno un solo grande mercato che va da Lisbona a Nicosia.

«È la base su cui l’Eliseo vuole costruire per avviare il progetto Unione Mediterranea», insiste la fonte: «È un fatto che va ben oltre le parole, unisce la politica all’economia, e pone nuove basi per il grande progetto di sviluppo e dialogo. Chiaro?» Chiaro. Il piccolo allargamento dell’Eurozona, piccolo perché coinvolge un numero di cittadini inferiori agli abitanti della città di Milano, segna una nuova importante tappa nel processo di integrazione comunitaria. Col pensionamento della sterlina cipriota e della lira maltese il club della moneta unica sale da 13 a 15 membri. E un segnale di fiducia e ed efficienza, visto che le due isole hanno fatto il loro ingresso fra i Ventisette appena tre anni fa. Non fa paura nemmeno il pericolo di un’accelerazione della dinamica inflattiva, cosa che ha accomunato tutti i «changeover days» celebrati sinora. Le dimensioni degli stati coinvolti, e tutti gli accorgimenti presi, dovrebbero evitare una parte degli errori del passato. Almeno così si spera.

Il significato economico dell’operazione è palese. L’Europa cresce nonostante le incertezze che essa stessa genera sul suo cammino, attrae piuttosto che respingere. È una ricetta vincente. Poco contano ormai le antiche paure dei banchieri centrali duri e puri dei giorni della Bundesbank Superstar, quelli che temevano che l’addio al marco forte avrebbe finito per dare vita ad un Club Med della moneta unica.

L’indisciplina che a Francoforte si paventava coincidesse con l’ampliarsi della pattuglia mediterranea non si è vista. Volendo, potrebbe consultarsi con i connazionali della Lufthansa che, da poco, hanno deciso di impiantare a Malta le attività di manutenzione dei piccoli aerei, con la prospettiva di un successivo allargamento anche ai vettori più grandi. E poi, se proprio vogliono cercare dei conti pubblici a rischio, gli arcigni Signori del Denaro dovrebbero guardare a Parigi e non a Madrid, Atene o la Valletta.

Dal punto di vista politico, l’opportunità è intrigante. Due settimane fa a Roma, Sarkozy, il premier italiano Prodi e lo spagnolo Zapatero si sono stretti la mano per siglare l’accordo sul sogno dell’Unione Mediterranea che intendono lanciare il 13 luglio a Parigi in una riunione, la prima nel suo genere, dei leader dei paesi rivieraschi. Questa assemblea, assicurano i tre capi di stato e governo, «non intende sostituirsi alle procedure di cooperazione e di dialogo in cui già sono associati i Paesi del Mediterraneo, bensì a completarli imprimendo loro un ulteriore slancio in uno spirito di complementarietà e di cooperazione con tutte le istituzioni esistenti».

L’avere una moneta da condividere renderà più fluide le prospettive di scambio con i vicini del Nord Africa, soprattutto per la fascia che va dall’Egitto alle colonne d’Ercole. Maltesi e ciprioti sanno bene che entrare nel club dell’euro li aiuterà a far parte del circolo dei grandi e a profittare delle nuove strade che si intendono battere. Pazienza se la sala del palazzo Justus Lipsius che a Bruxelles ospita mensilmente le riunioni dell’Eurogruppo, ovvero dei ministri finanziari della valuta unica, dovrà essere ripensata per ospitarei nuovi entrati. Quella che s’inizia martedì non è solo una stagione di più abbondanti scambi facilitati, e di riforme a passo di bersagliere (così promettono i due soci entranti), ma una vera e propria piccola rivoluzione che guarda lontano nel futuro. Del resto la geografia non mente: la distanza fra Nicosia e Baghdad è un terzo di quella fra la capitale cipriota e Bruxelles.

Advertisements

One response to “Malta joins Euro? Sarkozy’s Smiling

  1. Marco Zetterin owns a wider picture more than Prodi, former EU president: who promised that he will retire the Italian soldiers from Iraq.

    The war for oil was not between USA and Iraq but Euro and Dollar. My future with the Euro seems so prosperous.

    Happy new year Jacques. 2007 was the best year of my life. I met a Maltese who preferred a shitty situation rather than a shitty situation in the form of a luxurious bathroom.

    Awguri lil bloggers kollha ta’ Malta specjalment dawk li attendew ghall-laqgha. Ciao.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s