Dodicesimo Uomo (4 ep.)

Prima pagina per la partitissima Roma – Juventus – tra la squadra che “esprime il miglior gioco in Europa” e la “neo-promossa” con il vero Palmares. Continua il rugby mentre le nostre altre squadre favorite trovano diverse fortune nei vari campionati. Infine spendiamo anche due parole sul destino di Mourinho e del Chelsea.

1. Stupida Roma, Tosta Juve

Entra in partita da strafavorita (inaudito) contro una squadra che continua a sembrare un puzzle in via di formazione. Tutti si aspettano una Vecchia Signora cauta e attenta a non fare più grandi scivoloni con una retroguardia ancora incerta e immatura. I scambi di parole prepartita ricordano il gioco “Football Manager” con tanta di quella psicologia. Una Roma bagnata di elogi che si contenta di essere (con l’Arsenal) la squadra che meglio esprime il più bel calcio in Europa. Si con l’Arsenal – stiamo di fronte a due squadre che di vincere in Europa non se ne può nemmeno parlare. Contenti loro.

I soliti noti si lasciano andare con una pioggia di aggettivi nei confronti di “un attacco che gioca con gl’occhi bendati” ecc ecc. Dalla sua parte Ranieri dovrebbe inchinarsi ancor prima del fischio d’inizio. Invece, toh, eccoti servito con una formazione 4-3-3 – un centrocampo fatta da leoni (Nedved, Zanetti, Nocerino) e un tridente inaspettato (anche se un po di scontentezza di Pinturicchio ci starebbe per la sua posizione un pò arretrata). Una Juventus che non teme nessuno – il miglior premio per il tifoso paziente. Neanche questi Re Immaginari d’Europa.

Di episodi ce ne sono. Non crediamo che si possa lamentare dell’arbitraggio di Morganti (Gazzetta e moviola placquit). Semmai potremmo lamentarci del fuorigioco di Totti. Ma lamentarsi non é da Juventino. Il campo ha parlato e stiamo nella situazione imbarazzante dove il pari sta stretto ad ambedue le parti. Sta stretto alla Roma sprecona (o come viene descritta nella stampa odierna – stupida) che trova dei piedi “maggici” in Taddei, Perrotta e Mancini. Sta stretto alla Juve tosta, tostissima che spreca la più grande occasione con il rigore negli spalti del capitano.

Alla fine la Roma ne esce con una lezione – che l’ADN da campione viene acquistato con una combinazione di grinta, umiltà e capacità. E la Juve? La Juve esce dall’Olimpico con la piena consapevolezza che questo ADN lei non l’ha mai persa… e che con un pò di lavoro e fatica si può arrivare molto (ma molto) lontano.

Anche questo é la Vecchia Signora.

2. Inni e Haka

Ammettiamo che non seguiamo le partite intere. Delle volte basta lo zapping durante l’inno nazionale o per non perdersi l’incredibile Haka. Restiamo ogni volta sbalorditi dalla disciplina, dall’etica e dalla cultura di questo sport. Ne invidiamo questi pregi e speriamo che il calcio vi trovi un esempio da copiare. Su questo tema siamo contenti che lo sciopero del tifo Milanista sia concluso. Meno contenti che per colpa del decreto Amato lo stadio di Marassi e stato privato delle coreografie dei tifosi blucerchiati e di quelli del grifone. Speriamo che un bilancio si trovi al più presto.

3. Finalmente Metz

I grenat hanno finalmente preso i tre punti. L’impresa é stata compiuta fuori casa battendo il Caen 2-1. Si vede finalmente il buon Gygax che era parso anonimo nelle prime partite. Non cosi bene il Coventry che impatta contro i Tractor Boys di Ipswich e perdono 3-0. Ancora nessun segno di Mifsud che continua il trattamento alla schiena. In fine La Valletta pareggia ancora e continua a deludere.

4. Mourinho

Abramovich non ne poteva più. Mourinho neanche. Il divorzio e stato rapido. Mourinho che parte con un bottino da milioni di euro e Grant che subentra in un Chelsea in crisi. Dove andrà lo Special One? Da Torino a Tottenham i miglior gossip lo mettono in mille e una squadra. Aspettiamo con curiosità la prossima tappa nella carriera colorata del Napoleone Portoghese.

Alla prossima.

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3 responses to “Dodicesimo Uomo (4 ep.)

  1. Mi e’ piaciuto molto il “complimenti” del simpaticone Ranieri a Spalletti prima della gara. Una Giuve un po’ piu simpatica insomma. E soprattutto pulita. Si puo’ anche vivere con una vittoria buttata via nei peggiori dei modi in una gara di chiaro dominio giallorosso. Le cose son cambiate. Meglio cosi’ per tutti i veri tifosi del calcio.

    PS: nel ADN della Giuve anni 90 c’erano parecchi ingredienti dimenticati dal nostro chroniqueur sportivo. Ma dai, diciamo che e’ acqua passata e fidiamoci alla Giuve stile Ranieri.

  2. Chiaro dominio. A questo passo diventerete come l’Inter… scudetti sulla carta… questa volta stampata!

  3. d’accordo…tra gli ingredienti della pozione magica giuventina del recente passato almeno una dozzina sono da codice penale…e l’hanno giustamente pagata. ora , vivaddio, le cose son cambiate e, guarda un pò, si possono vedere le partite di calcio senza sospetti; se non fischiano un fuorigioco o invertono una rimessa laterale si ha la sensazione che sia per caso…FINALMENTE ! abbiamo (o meglio avete fatto in modo…) perso venti anni ma ci siamo arrivati…e voilà, roma prima, fiorentina seconda etc etc..e se hai nostalgia del vecchio, il fantamoggi scrive su qualche giornale italico, no worries..comunque, grande prova della juve, di coraggio, avesse vinto la roma sarebbe stato più giusto ma non si può aver tutto!!

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