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Dodicesimo Uomo (8 ep.)

May 16, 2008 · 2 Comments

I Nuovi Mercenari

Dai tempi di antichità i mercenari erano una soluzione immediata e costosa per riempire il vuoto nelle armate. Anche i Romani pagavano il salario di altri tribù che si rendevano utili in territori lontani e non combattendo a fianco dei legionari. Le differenti città-stato nell’antica Grecia pure trovavano utile l’inserto di una armata pagata in momenti di difficoltà.

Il mercenenario arriva però ad un caro prezzo. Non c’è solo il prezzo stipulato per i servizi offerti. Si dipende soprattuto su una formazione che non trova ispirazione nella cause ma che ha solamente degl’interessi economici. Non fù la prima volta che, vedendo una situazione difficile imminente, i mercenari scelgono la via del coraggio fuggiamo invece di affaciare il nemico. C’è anche il problema di mercenari che, prendendo atto di una posizione di debbolezza del loro datore di lavoro, gli girano contro con effetti disastrosi.

Nel mondo del calcio i mercenari diventano più comuni. Ci siamo accorti da un bel po che l’attaccamento alla bandiera stile Del Piero, Totti e Maldini sono una specie in via di estinzione. Ma non è l’attaccamento alla bandiera che manca quanto l’idea del giocatore che sceglie tra squadra e squadra con principi onesti e leali. Certo, il giocatore che si trasferisce ad una altra squadra ha ogni diritto di negoziare un buon stipendio. Certo, gli stipendi megagalattici sono diventati un po la norma surreale. Vedi l’ex juventino Kapo (ora al Birmingham appena retrocesso) che regala una Mercedes SLK al ragazzo che gli pulisce le scarpe a fine stagione.

I mercenari però non sono contenti. Negoziano oltre il limite. Fanno pensare che non sono certi di andare ad una squadra. Tentennano perchè forse un’altra squadra sarebbe contenta di pagare di più. Vorrebbero aspettare perché forse un’altra squadra disputerebbe, pure lei, la Champions la prossima stagione e magari si troverebbero comodi con lei (e con qualche milione in più). Poi ci si mette l’agente che dice che ci sono altri due o tre squadre che “corteggiano”. E le squadre che diventano dei pupazzi… via all’asta spendi chi può.

In questi giorni la Juve sta per dimenticare il tetto di stipendi che doveva assicurare una buona gestione della squadra. La stella Brasiliana Amauri negozia per 400,000 in più. In più del tetto consentito di 3,500,000€ s’intende. Scusate se é poco. Nel frattempo il Milan promette il cielo per “disturbare” mentre segue Drogba (un altro mercenario) con una certa naiveté – non accorgendosi che il suo “disturbo” serve solo a questi mercenari che trovano sempre qualche imbecille per pagare.

Mi domando se gl’addetti ai lavori hanno visto il Real megagalattico. Quello superpagato dei mercenari. Quelli che arrivano al primo giorno di allenamento già appagati e che poi, quando tutto va storto trovano sempre qualcun’altro a chi dare il torto. Il calcio si avvia su una linea tortuosa dove il valore economico non riflette esattamente quello che un giocatore può dare ad una squadra. Io spero sempre che l’Amauri che tentenna farà bene se arriva alla Juve. Mi dispiace però che gente come Palladino, Zalayeta ed altri che hanno più volte dimostrato di voler lottare per contribuire alla squadra vengano spediti altrove dove forse non si paga cosi tanto ma si vede che c’e un attaccamento vero ad una maglia.

Alla prossima. 

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Dodicesimo Uomo (6 ep.)

October 15, 2007 · Leave a Comment

1. Ech War Derbai !!

Che in Lussemburghese significa “C’ero anch’io!” C’era questa scritta sul t-shirt di un ultra fan del Lussemburgo che ha visto in prima persona la vittoria della squadra del Gran Ducato nella lontana Bielorussia. Ma il t-shirt non era una sorte di profezia benché un ricordio dell’ultima vittoria della nazionale Ducale che datava dall’ormai lontano 22 febbraio 1995… indovinate un pò chi fù la nazione battuta al Josy Barthel dodici anni fà? Ebbene si – Malta. 146 mesi dopo il Lussemburgo torna a gustare i tre punti – ancora una volta anche le formiche nel loro piccolo.

2. Niente Bis per Fitzel

Dusan Fitzel schiera una squadra priva di molti titolari contro un Ungheria in affamata di rivincita. Alla fine la partita si decide su due azioni da palla ferma e non si può dire che i Cavallieri hanno deluso. Perdere 2-0 contro un Ungheria che da del filo da torcere anche agli azzurri ci può anche stare. Adesso bisogna fare quell’ultimo sforzo contro la Moldova per fare bella figura nella classifica finale.

3. Rugby che Spettacolo

 Bellissima semifinale tra les Bleus e le Rose d’Inghilterra. Alla fine vince la squadra la più tenace in una partita bilanciata e piacevole. Bellissimo anche il titolo dell’Equipe l’indomani: “Le Non de la Rose”. Davvero un bel mondiale – da invidiare.

4. Fuoriguoco

Collina e collaboratori. Esiste una regola ma esistono mille modi per applicarla. Questa e la difficoltà maggiore per i giudici sportivi quest’anno. Aggiungiamo un “meno male” dovuto, perché molto meglio parlare di fuorigioco passivo che di arbitro corrotto. Almeno i problemi esisteranno per tutti finché l’applicazione non verrà perfezionata. Meno male anche per le mine vaganti tipo Trezegol o Pippone che gioveranno di sicuro di questa nuova idea del “filo del fuorigioco”.

Tutto qui questa settimana… palla lunga e pedalare!

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Dodicesimo Uomo (5 ep)

October 1, 2007 · 1 Comment

Passa un’altra settimana e si ribalta ancora una volta la testa della classifica. Squadre date in crisi appena sette giorni fa diventano improvisamente l-”antiInter”, mentre squadre da scudetto scendono (temporaneamente) di un passo. L’unica costante rimane il Milan balbettante – stellare in Europa, quasi provinciale in Italia. (Perdonate la bestemmia mediatica.) Il Messi Maltese segna ancora e fa parlare di se mentre nel loro piccolo le squadre in patria stanno creando un campionato entusiamante. Il Mondiale di Rugby passa alle eliminatorie, Lewis Hamilton si scolpisce poco a poco una statua nell’Ateneo dei Mitici.

1.Lo Scudetto di Carta

Se n’e parlato tanto. Ne soffre di piu la definizione l’Inter di Mancini. Ma quest’anno si candida per un’altro scudetto di crta, quello mediatico, la cosidetta Maggicca. Perché i giornalisti ne scrivono di tutti colori sulla squadra che si trova ad occhi chiusi, la squadra che gioca il miglior calcio d’Europa. A leggere gl’articoli una squadra cosi dovrebbe scendere in campo e chiudere i conti in men’ che non si dica. Allora cosa succede quando si gioca in casa contro quel’altra squadra da scudetto cartaceo e si attende un duello da giganti. Succede che a uno dei fenomeni non basti le giocate sull’ala, e trovandosi un uno schema con due difensori improvisati (per la cronaca Perrotta e il fenomeno Giuly) causa di un calcio d’angolo maldestro del dio del pallone si deve improvisare anche il secondo portiere. Va a spiegare alla squadrona di Spalletti che il mano in area da ultimo uomo al ventesimo circa e da paperissima e non sa niente di magico. Diranno che questo episodio a condizionato la partita. Diranno che in unici contro undici sarebbe stata tutt’altra cosa. Certo restevano in undici, forse avrebbero vinto la partita. Forse serebbero in corsa per una volata per lo scudetto. Forse avrebbero la condizione morale giusta per affrontare e battere il Manchester. Certo, sulla carta questa Roma puo veramente fare tutto. Peccato che sul campo suoni ancora quel 4-1 beffardo e quegl’otto gol al passivo in tre partite. PEr ora resta in lizza di certo per lo scudetto di carta – quella stampata e rosacea che non si tiene mai indietro per lodare questa macchina impressionante da gol (presi).

(Intanto oggi Pippone Totti dichiara che sogna la rivincita del 7-0 di Manchester. Beato lui!)

2. Cuore, Grinta e Culo

Inanzitutto il gol era valido. Validissimo secondo la nuova interpretazione della regola del fuorigioco. Detto questo e obbligatorio anche l’ammissione che la Vecchia Signora ha avuto un gran bel culo nel novantatreesimo minuto. In una partita giocata con tanta grinta da ambedue le parti nella quali entrambe avrebbero meritato qualcosa di piu ha vinto alla fine la squadra chenon solo ci ha creduto fino in fondo ma ha anche bussatto con persistenza alle porte della donna bendata. Per avere quel pizzico di culo ci devi anche provare, perchö come racconta la barzelletta ebrea, dio non puo aiutare l’uomo che non compra il biglietto a vincere la lotteria. Non é stata una bellissima Juve. Il calore del derby ha anientato ogni possibilità di bel gioco e ne sono uscite parecchi azioni da ping-pong in un centrocampo foltissimo. Mancano ancora dei guizzi di genio che definiscono le partite – forse il ritorno di Camoranesi o un Palladino piu avventuroso poterebbero risolvere questo problema. Intanto la Juve fa bene a rimanere una squadra essenzialmente operaia mentre cresce l’organico. Fa bene anche ad ignorare gl’elogi eccessivi di una stampa entusiasta che questa settimana ha battezzato la Juve come la nuova Anti-Inter. Sabato prossimo c’é la Fiorentina… visto il presente stato di grazia dei viola un pari non sarebbe niente male.

3. Kulovic Assente

Chi di culo proprio non ne vede ragione é proprio il Milan di Galliani che in un altro tempo si invento un giocatore imaginario – Kulovic. Kakà non e contento. Seedorf non puo fare miracoli e se ci si mettono anche degl’episodi strani da moviola allora e vero che tutto non torna. L’argomento Champions vs Campionato suona un po bugiardo e sarebbe tempo di ammettere che forse (anche qui il condizionale domina) la campagna acquisti non é stata eccezzionale. Avremmo il dovere di scrivere delle belle cose sull’Inter. Usiamo l’alibi Rigetta: aspettiamo che vinca una partita vera per inchinarci alla grandezza della corazzata Manciniana.

4. Messi di Malta

Sarà un po azzardata la frase ma Michael Mifsud, il piccolo eroe Maltese gode questo momento. Due gol per il suo Coventry hanno eliminato il Manchester di Ferguson dalla Carling Cup. Piu importante per Michael é il fatto che si e guadagnato il posto da titolare fisso e ha ripagato l’allenatore Dowie immediatamente. Sabato scorso il Coventry perdeva in casa contro il Charlton quando al 84 minuto eccoti servito – Michael Mifsud riagguanta una partita ormai persa. Linea dura da Dowie che commenta che Michael poteva anche segnare altri due o tre. In tanto il giocatore pagato 350,000 sterline a gennaio 2007 ora viene valutato a 8,000,000. Da tifoso Maltese sarebbebello vedere Michael giocare in una squadra da Premier – o chissà – in una squadra nella Sera A.

5. Hamilton

Lewis Hamilton é a un passo dalla vittoria nel Campionato di Formula 1. A vinto a Fuji e adesso potrebbere vincere il titolo addirittura con una corsa d’anticipo. E sempre bello vedere la nascita di un fenomeno. Anche se é ancora presto speriamo che potremmo assistere a un nuovo Senna. Auguri Lewis!

6. Anche i Maltesi nel loro piccolo…

Quest’anno la Prima Divisione Maltese sembra piu aperta che mai. Non sembra esserci una squadra che domina e la corsa sembra destinata ad essere piu lunga del solito. Avendo solamente 10 squadre in divisione il campionato si gioca su quattro gironi. Al momento dopo che le squadre hanno giocato cinque (* quattro squadre hanno giocate sei ) partite ci sono quattro squadre in vetta con dieci punti seguite dalla sorprendente Hamrun Spartans (nove) e dalla deludente la Valletta con otto. Sei squadre a distanza di due punti. Interessante. Speriamo che anche questo fattore porti piu gente allo stadio.

Alla prossima.

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Dodicesimo Uomo (4 ep.)

September 24, 2007 · 3 Comments

Prima pagina per la partitissima Roma – Juventus – tra la squadra che “esprime il miglior gioco in Europa” e la “neo-promossa” con il vero Palmares. Continua il rugby mentre le nostre altre squadre favorite trovano diverse fortune nei vari campionati. Infine spendiamo anche due parole sul destino di Mourinho e del Chelsea.

1. Stupida Roma, Tosta Juve

Entra in partita da strafavorita (inaudito) contro una squadra che continua a sembrare un puzzle in via di formazione. Tutti si aspettano una Vecchia Signora cauta e attenta a non fare più grandi scivoloni con una retroguardia ancora incerta e immatura. I scambi di parole prepartita ricordano il gioco “Football Manager” con tanta di quella psicologia. Una Roma bagnata di elogi che si contenta di essere (con l’Arsenal) la squadra che meglio esprime il più bel calcio in Europa. Si con l’Arsenal – stiamo di fronte a due squadre che di vincere in Europa non se ne può nemmeno parlare. Contenti loro.

I soliti noti si lasciano andare con una pioggia di aggettivi nei confronti di “un attacco che gioca con gl’occhi bendati” ecc ecc. Dalla sua parte Ranieri dovrebbe inchinarsi ancor prima del fischio d’inizio. Invece, toh, eccoti servito con una formazione 4-3-3 – un centrocampo fatta da leoni (Nedved, Zanetti, Nocerino) e un tridente inaspettato (anche se un po di scontentezza di Pinturicchio ci starebbe per la sua posizione un pò arretrata). Una Juventus che non teme nessuno – il miglior premio per il tifoso paziente. Neanche questi Re Immaginari d’Europa.

Di episodi ce ne sono. Non crediamo che si possa lamentare dell’arbitraggio di Morganti (Gazzetta e moviola placquit). Semmai potremmo lamentarci del fuorigioco di Totti. Ma lamentarsi non é da Juventino. Il campo ha parlato e stiamo nella situazione imbarazzante dove il pari sta stretto ad ambedue le parti. Sta stretto alla Roma sprecona (o come viene descritta nella stampa odierna – stupida) che trova dei piedi “maggici” in Taddei, Perrotta e Mancini. Sta stretto alla Juve tosta, tostissima che spreca la più grande occasione con il rigore negli spalti del capitano.

Alla fine la Roma ne esce con una lezione – che l’ADN da campione viene acquistato con una combinazione di grinta, umiltà e capacità. E la Juve? La Juve esce dall’Olimpico con la piena consapevolezza che questo ADN lei non l’ha mai persa… e che con un pò di lavoro e fatica si può arrivare molto (ma molto) lontano.

Anche questo é la Vecchia Signora.

2. Inni e Haka

Ammettiamo che non seguiamo le partite intere. Delle volte basta lo zapping durante l’inno nazionale o per non perdersi l’incredibile Haka. Restiamo ogni volta sbalorditi dalla disciplina, dall’etica e dalla cultura di questo sport. Ne invidiamo questi pregi e speriamo che il calcio vi trovi un esempio da copiare. Su questo tema siamo contenti che lo sciopero del tifo Milanista sia concluso. Meno contenti che per colpa del decreto Amato lo stadio di Marassi e stato privato delle coreografie dei tifosi blucerchiati e di quelli del grifone. Speriamo che un bilancio si trovi al più presto.

3. Finalmente Metz

I grenat hanno finalmente preso i tre punti. L’impresa é stata compiuta fuori casa battendo il Caen 2-1. Si vede finalmente il buon Gygax che era parso anonimo nelle prime partite. Non cosi bene il Coventry che impatta contro i Tractor Boys di Ipswich e perdono 3-0. Ancora nessun segno di Mifsud che continua il trattamento alla schiena. In fine La Valletta pareggia ancora e continua a deludere.

4. Mourinho

Abramovich non ne poteva più. Mourinho neanche. Il divorzio e stato rapido. Mourinho che parte con un bottino da milioni di euro e Grant che subentra in un Chelsea in crisi. Dove andrà lo Special One? Da Torino a Tottenham i miglior gossip lo mettono in mille e una squadra. Aspettiamo con curiosità la prossima tappa nella carriera colorata del Napoleone Portoghese.

Alla prossima.

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Dodicesimo Uomo (III ep.)

September 17, 2007 · 1 Comment

Un weekend all’insegna della sfortu*a. Perdono le squadre preferite di J’accuse – dalla Juve al Metz a Coventry tutti crollano in casa contro avversari di variate potenziali.

1. Brutta Signora

Se fosse stata la Roma ci sarebbe un alibi di ferro. Il rigore negato alla Juve, i pali che negano il gol al Pinturicchio. Invece qui c’é classe Juventino. Classe di chi sa incassare e registrare debolezze. La difesa resta quel che è… lavori in corso. Il centrocampo regge una ventina di minuti, poi cala Nedved, si fa male Camoranesi e subentra un Tiago anchora anonimo. Tiago chi? Un affare stile nerazzuro… Ranieri aspetta… aihmé quanta pazienza. Di Trezegol nessuna traccia a Pinturicchio ancora a calibrare punizioni… altri due e forse ci azzeccava la porta. Nessun alibi. Bisognera soffrire e lavorare, lavorare e soffrire. Tanto quest’ anno piu che mai la fortuna sta altrove.. tipo Reggio Calabria dove ancora sul zero a zero cade un Reggino in area – tutto indica il rigore… pero l’arbitro pensa diversamente – giallo al Reggino e via libera ai uomini di Spalletti… gia dichiarati Campioni d’Italia dalla media che ragiona con il derriére.

2. Ruggito da Lione

Abbiamo visto la partita Metz – Lione nello Stadio San Symphorien. Una bella gara con un risultato bugiardo. Un Lione sorgnona ha battuto la squadra granata con quattro gol di scarto. 5-1 il risultato di finale ma con un po di precisione degl’attaccanti messini poteva anche essere 5-4. Lampi di genio di Juninho, Benarifa e Benzema. Bellissima la punizione di Juninho per il quinto gol. Grosso non ha molto da fare e si limita a delle corsine ogni tanto sulla sua fascia. Metz deve ancora crescere se non vorrà essere retrocessa ancor prima della pausa di natale.

3. Al Coventry manca il Talismano

Perde in casa anche il Coventry contro il Bristol City del manager più promettente fuori dalla Premier League. Prende tre gol e non brilla il nuovo acquisto Arjan De Zeeuw. Forse i Sky Blues non se n’erano accorti dell’importanza del folletto Maltese Mifsud. Non era neanche in panchina ieri perche pativa ancora l’infortunio della partita con la nazionale. Speriamo in un ricovero veloce e aspettiamo i suoi gol contro il Manchester United nella Carling Cup.

4. Rugby e Moto

Muore Colin McRae in un incidente bizzarro. Valentino Rossi gli dedica la vittoria. La Formula Uno rimane interessantissima nonostante la maxi multa alla McLaren. Risorgera la scuderia inglese dopo questa bufera? Credo che la storia degli sponsor che abbandonano tutto dopo una crisi l’abbiamo gia vista altrove e che sia un po esagerata. Speriamo ancora che il sogno Hamilton continui. E finalmente nello sport dei gentiluomini una bellissima imagine era la partita Nuova Zelanda contro Portugallo. Terminata la partita di rugby con uno score da Playstation (108 – spiccioli) i giocatori Neo Zelandesi offrono ai Portoghesi un’ opportunità di rivincita. Se la giocano a calcio e questa volta sono i Lusitani che escono vincitori per 3-1. Che classe!

5. Champsion Ligg

Questa settimana comincia la Champions’ League. Sarà il Barca a spadronare? Siccome la Juve e ancora assente speriamo sempre che una cenerentola vinca il torneo. Allora forza i vari Besiktas, Celtic ecc. Non resteremo incollati davanti alla tv. Finche non gioca la Signora c’è meno gusto.

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